“Al centro di tutto c’è la persona”

“L’approvazione del piano sociale rappresenta una svolta, perché mette al centro di tutto la persona. Costituisce uno strumento importante che rafforza il nostro impegno per contrastare le disuguaglianze sociali e la povertà”. Così il consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi, commenta il voto favorevole dell’aula al piano sociale ‘Prendersi cura, un bene comune’, per il quale saranno messi a disposizione 524 milioni di euro, tra risorse regionali e statali, e altri 132 milioni di euro di fondi europei del Por Fse.

“Il piano sociale è il risultato del confronto con le istituzioni e le realtà che operano nel sociale e nel socio-sanitario e del lavoro svolto in VII commissione, di cui faccio parte, e da tutti i consiglieri regionali visto che la proposta è stata approvata senza nessun voto contrario – prosegue il vice presidente della X commissione -. La triennalità del piano consentirà ai distretti sociosanitari di snellire in modo significativo la procedura di programmazione delle attività, con tutti i benefici che ne conseguiranno per i servizi alle persone”.

La vita indipendente, la disabilità, le politiche per gli anziani sono alcuni degli aspetti salienti del piano che ha durata triennale. Inoltre il documento prevede il consolidamento dei percorsi di adozione e di affidamento familiare e una maggiore attenzione per i mediatori culturali, per i minori stranieri e i giovani con problemi occupazionali. E tiene conto delle problematiche dei migranti, della violenza di genere, delle persone private della libertà personale e della salute mentale.

“Il nostro obiettivo è quello di favorire l’inclusione sociale e garantire un’assistenza adeguati per tutti, in ogni territorio del Lazio – conclude il consigliere regionale Panunzi – Ringrazio l’assessora Alessandra Troncarelli, per aver ottenuto un risultato di grande rilevanza che costituisce un punto qualificante del programma del presidente Nicola Zingaretti, e tutti i consiglieri che hanno dato il loro contributo alla stesura del documento”.